Consolidamento sismico del Palazzo del Podestà a Mantova

Margherita Cecchinelli, Camilla Ciaravolo, Ilaria Marassi

Consolidamento sismico del Palazzo del Podestà a Mantova: problematiche di modellazione e soluzioni tecniche di intervento

Tesi di laurea in Ingegneria Edile-Architettura – Sessione del 13 Dicembre 2013
Relatori: Prof. Ing. Sergio Lagomarsino, Ing. Serena Cattari
Correlatori: Ing. Stefania Degli Abbati, Ing. Daria Ottonelli
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La nostra esperienza di tesi si è concentrata su una tematica che ci ha sempre appassionato durante gli ultimi anni del nostro percorso di studi: la valutazione della sicurezza sismica, in particolare quando essa riguarda edifici storici e di conseguenza particolarmente complessi, articolati e vulnerabili.

Muovendoci all’interno di tale tematica, decisamente attuale e significativa per il territorio italiano, abbiamo avuto l’opportunità di trattare un caso concreto attraverso la collaborazione tra il dipartimento DICCA dell’Università di Genova, l’Impresa CMSA e il Comune di Mantova, relativa alla valutazione della sicurezza sismica del Palazzo del Podestà, risultata necessaria dopo gli eventi sismici che hanno colpito il territorio emiliano nel Maggio 2012.

La vulnerabilità del palazzo è acuita dal fatto che esso si presenti come un’aggregazione di più corpi di fabbrica che, nel corso dei secoli, si sono addossati l’uno all’altro, senza un disegno architettonico ordinato e d’insieme. Essendo già presente un progetto per la ridestinazione d’uso museale del complesso, ci sono stati forniti i rilievi e le indagini preliminari necessarie alla conoscenza globale del manufatto e alla successiva fase di modellazione. La complessità del bene ha reso necessaria una fase di sopralluogo per facilitare la lettura dei dati forniti e reperire le informazioni mancanti.

Nella tesi, gli interventi previsti e le analisi effettuate, sono state disposte a diversi livelli di approfondimento, applicabili a due diverse scale: globale e locale.

I risultati delle analisi a livello globale, affrontate insieme, hanno messo in luce la necessità di approfondimenti locali che sono stati successivamente svolti singolarmente da ognuna di noi; tali risultati hanno portato all’individuazione di criticità e alla conseguente progettazione di soluzioni tecniche di consolidamento pensate ad hoc.

Il lavoro di tesi è stato per noi un’occasione unica, non solo per vedere applicati ad un caso concreto e particolarmente complesso le nozioni acquisite, ma anche per avvicinarsi a strumenti di calcolo e software professionali mai utilizzati precedentemente nel nostro percorso di studi (TreMuri, Ansys 13.0, MB-Perpetuate).