Viaggio in Italia – Laboratorio di Composizione Architettonica 2

Docenti: Arch. Valter Scelsi, Arch. Riccardo Miselli (con Francesco Forni e Nicola Lunardi)

Attività svolta dagli allievi del 4° anno – a.a. 2012-2013

Il viaggio in Italia ha radici lontanissime. Fu Richard Lassels, nel suo Italian Voyage ( 1670) ad adottare per primo l’espressione Grand Tour , un neologismo che da quel momento sarebbe stato usato universalmente per indicare un percorso di formazione e di conoscenza che, partendo dalle regioni centro-nord europee, si svolgeva fino alla Sicilia. La visita della penisola italiana era, infatti, per i grandtourists  la vera ragione del viaggio intrapreso. In particolare, nella formazione degli architetti l’esperienza divenne fondamentale nel periodo illuminista con la nascita del Prix de Rome. Negli anni dieci del Novecento Le Corbusier riassumerà la propria esperienza dei luoghi italiani negli schizzi su carnet del suo Voyage d’Orient.

Nei secoli il titolo “Viaggio in Italia” ha una fortuna tale da diventare quasi un genere autonomo. Montaigne, Montesquieu, Stendhal, Chateaubriand, Goethe e molti altri hanno celebrato l’Italia ripercorrendo la propria esperienza. Guido Piovene riassumerà tre anni di lavoro giornalistico in Viaggio in Italia  che – sul finire degli anni Cinquanta – diviene la più celebre guida letteraria al Bel Paese del dopoguerra, mentre nel ’53 Rossellini dirige Ingrid Bergman nel Viaggio in Italia  cinematografico. Nel 1984 Luigi Ghirri cura un lavoro collettivo di censimento fotografico del territorio che riassume nel volume Viaggio In Italia.

Il nostro Viaggio in Italia si è fondato su un semplice schema: dieci studi di architettura italiani hanno guidato il progetto di dieci gruppi di studenti provenienti da Genova.

Sono stati selezionati gli studi di progettazione distribuiti sul territorio nazionale, quindi ad ogni studio è stato chiesto di proporre un tema di progetto e un’area di realizzazione. Temi, luoghi e dimensioni del progetto sono lasciati alle scelte dei proponenti, i quali hanno fornito una descrizione dell’area e un sintetico programma di intervento, oltre al materiale cartografico necessario al progetto. Quindi gli studenti, divisi in dieci gruppi e abbinati ai dieci studi, hanno compiuto il viaggio verso i luoghi dei progetti e verso i propri tutor progettuali.

Il lavoro è sintetizzato in dieci documenti prodotti nel formato di un sedicesimo editoriale, ognuno descrittivo di un progetto:

  • Arianna Bazzurro, Francesca Giauni, Pietro Mosca, Matilde Pinna – Siracusa
  • Andrea Bruzzese, Joelle Corradi, Ester Fugazzi, Gil Gabriele Manzo – Otranto
  • Alessandro Aveni, Alberto Carlascio, Paolo Farinelli, Jacopo Terso – Scilla
  • Denise Aicardi, Anita Chiesa, Eugenia Repetto, Fiorenza Romei – Venezia
  • Luca Alberti, Manuel Maestri, Francesca Porta, Andi Troci – Soveria Mannelli (CZ)
  • Antonio Chatzilouloudis, Giacomo Fui, Roberto Lavezzaro, Luca Oddi – Firenze
  • Maurizio Cepollina, Antonio Lechiara, Erjon Reci, Alessandro Sutera – Reggio Emilia
  • Giorgia Blanco, Fabio Calissi, Alberto Grotto, Sergio Rossi – Fenestrelle (TO)
  • Stefano Aschiero, Giovanni Bianchi, Silvia Dalmati, Simona Lamberti – Milano
  • Elisa Agostena, Arianna Calcagno, Daniela Camilletti, Chiara Zunino – Gemona del Friuli

I nomi dei luoghi e degli architetti sono di seguito elencati.

Anna Positano (theredbird.org) ha tenuto una lezione introduttiva.